La repubblica del pagliaccio

Silvio Berlusconi? «Le sue frequenti gaffe e la povera scelta di parole hanno offeso praticamente tutte le categorie di cittadini italiani e molti leader europei... Ha danneggiato l'immagine del Paese in Europa e creato un tono comico alla reputazione italiana in molti settori del governo statunitense». Non è un giudizio a caldo, ma una sintesi ponderata fin nell'ultimo aggettivo e destinata a rimanere segreta. L'ha scritta Ronald Spogli, l'ambasciatore americano a Roma, nel lasciare l'incarico e raccontare il nostro Paese a Hillary Clinton e Barack Obama. Un ritratto spietato del premier che «è diventato il simbolo dell'incapacità e inefficacia dei governi italiani nell'affrontare i problemi cronici del Paese: un sistema economico non competitivo, la decadenza delle infrastrutture, il debito crescente, la corruzione endemica».

Assange colpisce ancora.